La fotografia – prima di Julian

“E quell’unica foto scattata insieme? Non dirmi che non te la ricordi.

Be’, forse non te la ricordi perché non l’hai mai avuta sotto mano, siccome l’avevamo scattata con il mio telefono.

“Non pubblicarla sui social”, mi dicesti. Già, perché stavi iniziando a frequentare un’altra ragazza. Insomma, avevi foto con ragazze, amiche e non sembrava un problema, ma una fotografia con me lo sarebbe stato. Questo non l’ho capito fino a qualche tempo fa. Quando un giorno tutto fu più chiaro. Se la ragazza ti avesse chiesto informazioni, tu non avresti saputo nascondere le emozioni che provavi per me. E avevi paura di svelarle, anche a te stesso. Forse perché un “noi” per te sarebbe stato troppo impegnativo. O, forse, solo io ero troppo impegnativa per te. Troppo impegnativo per te aspettare, avere pazienza, riuscire a conquistarmi.

Era Natale. Addirittura mi avevi chiesto se potevo fare una commissione per te; andare a prendere un pensierino per lei da parte tua. “Scegli tu cosa, sicuramente ci sai fare meglio di me”.

Ogni tanto, in questi tre anni che sono trascorsi senza parlarci né vederci più, mi vengono in mente tutte queste situazioni.

E mi pongo domande. Perché hai chiesto a me, persona che amavi, di andare a cercare un regalo per lei? Era una sorta di prova? Prima di iniziare una storia seria con colei che poteva darti stabilità, dovevi testare la mia gelosia? Dovevi vedere se io, attraverso di essa, ti dimostravo il mio amore?

O dovevi semplicemente punirmi? Punirmi perché non avevo scelto te? Punirmi perché prima di te avevo incontrato un uomo fantastico con il quale cercavo di costruirmi un futuro? Punirmi perché la mia fedeltà era tale da non permettere a nessuno di infiltrarsi nella nostra relazione?

Eppure io ti volevo bene. Tanto bene. Ma tu un’amicizia non saresti stato capace di sopportarla.

Certo, l’attrazione c’era. Eccome se c’era. Penso si percepisse. E non solo noi la sentivamo, la notava anche chi era attorno a noi.

Ma l’attrazione è una cosa, l’amore è un’altra. E forse tu ancora questo non l’hai capito.

Con te ho sempre, sin dall’inizio, sentito un legame. E ancora non ho capito cosa sia.

Okay, attrazione. Lo era. Amore? Non poteva esserlo. Almeno non da parte mia. Anche se un paio di volte mi sono chiesta se fosse possibile amare due persone contemporaneamente.

Ma quando ti vedevo, la bocca dello stomaco mi si chiudeva. Sentivo una dolce contrazione. E mi capita anche ora, quando ti scorgo da lontano. Tutto attorno a me si scuote. Tutto in me trema.

Non metterei mai a soqquadro la mia vita per capire cosa sia, anche se è una domanda che resterà sempre aperta.”

Angela, ripensando ad uno degli amori prima di Julian

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