“Non mi devi temere”, mi disse lui

Brano tratto dal primo romanzo della saga “Guerriera dal Cuore di Diamante”.

“Non mi devi temere”, mi disse lui, accarezzandomi il viso. I suoi occhi erano profondi. Non riuscivo a scorgere il resto del suo corpo, non potevo vederlo. Potevo unicamente sentirlo. Sapevo che era forte, potente, in ogni cosa che diceva e faceva c’erano forza, tranquillità, sicurezza e sensualità.

Era l’esatto opposto di me. La vita mi aveva teso un tranello, mi aveva fatto credere in una persona che in realtà non era come avevo sempre pensato. O forse non me n’ero accorta, perché accecata dal voler controllare tutto ciò che sarebbe accaduto in futuro e dal voler pianificare ogni singolo passo: matrimonio, figli, carriera. E tutto questo mi aveva lasciata impaurita, ferita, stanca. Non avevo più terreno sotto di me. Tutte le certezze erano scomparse, con un messaggio.

Mi baciò. Dolcemente. E mentre lo faceva ci sollevammo da terra.

Fluttuavamo sulla città. Le luci delle auto sembravano piccole formiche all’opera che si muovevano incessantemente.

Mi stringeva forte tra le sue braccia. E mi sentivo in pace. Sicura. Volavamo sopra New York ma ciò che veramente non riuscivo a smettere di fissare era il suo sguardo.

Occhi negli occhi, una profondità mai provata. Avevo un po’ di timore perché pensavo potesse leggere dentro la mia anima ed il mio cuore, perché la sensazione era quella di totale nudità davanti a lui. Indossavo un vestito lungo chiaro e ai piedi non avevo scarpe. Non avevo freddo. Lui mi scaldava mente, corpo ed anima. Avrei voluto rimanere in quell’abbraccio per tutto il tempo che mi restava nel mondo.

Il mio corpo era immobile, non riuscivo a muovere un solo muscolo, neanche volendo. E non ero immobilizzata dalla paura, ma dall’estasi che provavo stando con lui. Quel momento era già esistito e lui l’avevo già conosciuto. Lo sentivo dentro. Lo conoscevo da molto tempo, da altre dimensioni, da altri mondi. Mi sembrava di essere in lui e che in lui ci fossi io. Un legame profondo che niente e nessuno avrebbe potuto sciogliere, neanche il tempo, la distanza o lo spazio. Niente ci avrebbe impedito di stare insieme. Per sempre.

Facebook Comments

Rispondi