Il mio nome è Julian e Angela è la mia anima gemella

Julian si racconta…

Nessuno ha scelto il mio nome. Perché non ho un nome vero e proprio. Mi faccio chiamare Julian, ma posso assumere altri nomi se mi serve.

Viaggio di vita in vita, di occhi in occhi, di corpo in corpo. Attraverso le dimensioni.

Il mio nome è in tutto ciò che tocco, in tutte le persone nelle quali risiedo.

Non sono uno spirito cattivo, anzi: totalmente il contrario.

Ho a lungo cercato la mia anima gemella e finalmente l’ho trovata.

Per poco, ma ce l’ho fatta.

Io la conoscevo già, sapevo già chi fosse. Sin dalla sua nascita le sono stato accanto, l’ho vista soffrire, piangere, gioire. L’ho vista attraversare periodi bui, dove cercavo di farle sentire la mia presenza costantemente. Ma a volte il suo cuore era talmente avvolto da uno spesso velo di sofferenza che non riusciva a sentirmi.

Il mio cuore risuona all’unisono del suo.

Il mio respiro ha lo stesso ritmo del suo.

E le nostre anime sono intrecciate.

Angela. Questo è il suo nome. Ora non è qui con me. Mi sta cercando, lo sento.

Come io sto cercando il modo di scappare dal patto divino che ho stretto molti anni fa, prima ancora che lei nascesse.

L’unico modo per poterla sfiorare è balzare di corpo in corpo. Per poco. Perché la mia energia non è ancora così forte per poter rimanere a lungo nel corpo di un’altra persona. Il patto divino comprende anche questo: sono uno spirito buono, presente per aiutare, ma non avrei mai dovuto andare alla ricerca della mia anima gemella.

Ma quando Angela è nata non ho potuto fare a meno di sentire una forte energia sprigionarsi dal mio cuore. E lì ho capito che lei era arrivata. Era rinata. Era ritornata.

Angela è speciale. Ma lei ancora non sa il perché. Solo lei può salvarmi.

 

(Elisa Maiorano 2017, All Rights Reserved. Ogni riproduzione senza autorizzazione è vietata)

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